Capricci o crisi emotive? Come si affrontano?

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlare di un argomento che ritengo fondamentale nell’educazione dei bambini piccoli: la gestione delle emozioni, in particolare quando ci troviamo di fronte a situazioni difficili. Come educatrice Montessori e madre, ho imparato che il mondo emotivo dei bambini è complesso e affascinante, e che riconoscere e gestire le emozioni in momenti di crisi può essere una vera sfida. Vorrei condividere con voi alcune esperienze personali e strategie che ho trovato utili per aiutare i nostri piccoli a navigare queste tempeste emotive.

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Affrontare le Crisi Emotive: Un Viaggio Personale

Uno dei momenti più memorabili del mio lavoro con i bambini è stato quando Giulia, una bimba di due anni, ebbe una crisi emotiva durante un’attività di pittura. Scoppiò in lacrime, frustrata perché non riusciva a dipingere come voleva. Mi sentii impotente, ma sapevo che dovevo aiutarla a gestire questa emozione. Mi sedetti accanto a lei e la abbracciai, cercando di calmarla. Pian piano, le sue lacrime cessarono e riuscimmo a parlare di ciò che sentiva. Quel giorno, imparai quanto fosse importante essere presenti e disponibili, anche nei momenti più difficili.


Strategie per Gestire le Situazioni Difficili

  1. Rimanere Calmi e Presenti: Quando un bambino è in crisi, la nostra reazione è cruciale. Ricordo un episodio con Luca, che ebbe una crisi di rabbia perché non riusciva a risolvere un puzzle. In quel momento, il mio obiettivo principale era rimanere calma e presente per lui. Mi abbassai al suo livello, lo guardai negli occhi e gli dissi con voce calma che ero lì per aiutarlo. Questa presenza rassicurante lo aiutò a calmarsi e a superare la frustrazione.
  2. Riconoscere e Validare le Emozioni: È importante che i bambini si sentano compresi. Quando Anna ebbe un capriccio perché non voleva andare via dal parco, invece di dirle semplicemente di smettere, la presi in braccio e le dissi: “Capisco che sei triste perché ti stai divertendo tanto. Anche io a volte mi sento così quando devo fare qualcosa che non voglio”. Validare le sue emozioni la aiutò a sentirsi compresa e a calmarsi più rapidamente.
  3. Offrire Alternative e Soluzioni: Spesso, i bambini si sentono frustrati perché non riescono a esprimere cosa vogliono o a trovare una soluzione ai loro problemi. Quando mia figlia aveva una crisi perché non riusciva a mettere insieme un gioco di costruzioni, le dissi: “Capisco che sei frustrata. Che ne dici se proviamo a costruirlo insieme?” Offrire un’alternativa e una soluzione pratica la aiutò a sentirsi supportata e a ridurre la frustrazione.

Tecniche Montessori per la Gestione delle Crisi Emotive

  1. L’Angolo della Calma: Creare uno spazio dedicato alla calma può essere molto utile. Ho creato un “angolo della calma” con cuscini, libri e peluche, dove mia figlia può andare quando si sente sopraffatta. Questo spazio le offre un rifugio sicuro dove può calmarsi e riflettere sulle sue emozioni.
  2. Attività Sensoriali: Le attività sensoriali possono aiutare i bambini a calmarsi e a gestire le loro emozioni. Ricordo che Giulia trovava molto conforto nel manipolare la sabbia cinetica quando era turbata. Le attività come la manipolazione della sabbia o della pasta modellabile possono avere un effetto calmante e aiutare i bambini a concentrarsi su qualcosa di positivo.
  3. Esercizi di Respirazione: Ho trovato molto utili gli esercizi di respirazione per aiutare i bambini a calmarsi. Insieme a mia figlia, pratichiamo semplici tecniche di respirazione profonda quando si sente sopraffatta. Ad esempio, inspiriamo lentamente contando fino a quattro, tratteniamo il respiro per un attimo e poi espiriamo lentamente contando fino a quattro. Questa pratica semplice può fare una grande differenza nel suo comportamento e nel suo benessere emotivo.

Situazioni Specifiche e Come Gestirle

  1. Crisi di Rabbia in Pubblico: Ricordo una volta in cui Luca ebbe una crisi di rabbia al supermercato. Invece di reagire con frustrazione, mi abbassai al suo livello e gli parlai con calma. Gli dissi: “Capisco che sei arrabbiato perché vuoi quel giocattolo. Possiamo parlarne insieme e trovare una soluzione.” Questo approccio lo aiutò a calmarsi e a sentirsi compreso, riducendo l’intensità della crisi.
  2. Frustrazione per il Fallimento: Anna si sentiva spesso frustrata quando non riusciva a completare un compito. In quei momenti, le dicevo: “È normale sentirsi frustrati quando qualcosa non va come vorremmo. Proviamo insieme a trovare un modo diverso per farlo.” Offrirle il mio supporto e incoraggiamento la aiutava a vedere il fallimento come un’opportunità di apprendimento.
  3. Tristezza per la Separazione: Quando mia figlia era triste perché dovevo lasciarla all’asilo, le parlavo della mia giornata e di cosa avremmo fatto insieme al mio ritorno. Le dicevo: “So che è difficile separarsi, ma tornerò presto e faremo una bellissima passeggiata al parco.” Questo le dava una prospettiva positiva e un senso di sicurezza.

Conclusione

La gestione delle emozioni nei bambini piccoli, soprattutto in situazioni difficili, è un viaggio continuo di scoperta e apprendimento. Come educatrice Montessori e madre, ho imparato che la chiave è essere presenti, riconoscere le emozioni dei nostri piccoli e offrire loro gli strumenti per gestirle. Creare un ambiente sicuro, utilizzare tecniche sensoriali e praticare la respirazione possono fare una grande differenza. Spero che queste riflessioni e storie personali vi abbiano ispirato a valorizzare e supportare il mondo emotivo dei vostri bambini.

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